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Lo spettacolo, dal titolo " La corrida ", prende spunto dalla trasmissione televisiva di grande successo, che appassiona spettatori di tutte le età e coinvolge le persone che coltivano il desiderio di far conoscere la propria passione verso il  il canto, il suono di uno strumento musicale, il ballo. Proponendolo agli alunni, di tutte le classi della scuola, si è tentato di scoprire anche in loro il desiderio artistico e tradurlo in chiave didattico-educativa coinvolgente e ludica. I temi trattati dai ragazzi attraverso l’interpretazione di canti, balli e suoni richiamano l’attenzione di tutti verso problematiche sociali e personali di indubbia valenza educativa e pongono lo spettatore a delle riflessioni oltre che a un sano divertimento. Il susseguirsi di interpretazioni presentate da un  ex  alunno  ora universitario(Valerio Tinibrunozzi)  di sicuro ha coinvolto emotivamente tutti. Lo spettacolo non ha avuto la pretesa di presentarsi con una scenografia professionale ma, scolasticamente apprezzabile. E’ stato uno spettacolo ricco di momenti curiosi e divertenti sapientemente concatenato da elaborazioni vocali e strumentali entusiasmanti. Il gruppo sapientemente guidato si è espresso ad un livello eccellente i chitarristi Nicolò e Daniel con le loro chitarre hanno interpretato (come pochi) brani entusiasmanti. Il batterista(Tomas), il bassista (Pierluigi), la chitarra accompagnamento(Gianmarco) il  tastierista (Leonardo) hanno suonato all’unisono come dei veri professionisti. Unica nota stonata l’assenza forzata di Marta Micheli voce solista del gruppo che per gravi motivi di salute non ha potuto partecipare allo spettacolo (ad essa giungano i nostri migliori auguri per una pronta guarigione). I concorrenti tutti ad un ottimo livello(non è stato facile decidere il vincitore) si sono espressi al massimo delle loro possibilità, Il prof. Sandro Aruffo (ormai veterano della Corrida del nostro Istituto) anche quest’anno ha rischiato il podio con una interpretazione magistrale.  Un ringraziamento particolare va all’unica persona che ha collaborato alla riuscita dello spettacolo, la Prof.ssa Antonella Valentini che con la sua dolcezza, disponibilità  e competenza ha aiutato i ragazzi nei vari spostamenti fungendo da mamma e da.... Taxi driver. Si ringraziano anche: Martino per il bel servizio fotografico, il Prof. Vincenzino Dante per il prestito dell’amplificazione e la consulenza musicale, il D.S. prof.ssa Daniela Mariantoni per la disponibilità, il D.S.G.A. Rag. Sandra Valentini per la comprensione(visto che durante le prove pomeridiane era al lavoro a due passi dall’aula magna e ne ha sentite…… delle belle), tutti i ragazzi che hanno allestito l’aula magna, tutti i docenti per la pazienza dimostrata.” L’adulto, l’educatore il genitore deve comprendere che i nostri figli non hanno bisogno di solo “studio” ma anche di“sano divertimento”. Impariamo ad ascoltarli e forse riusciremo a dialogare un pò di più con loro. . A breve seguiranno le foto dello spettacolo


 

Nell’aula magna dell’Istituto Tecnico per Geometri “ U. Ciancarelli” di Rieti, in collaborazione con la libreria Gulliver, gli allievi, hanno incontrato la scrittrice Dacia Maraini. L’evento rientra nell’ambito del progetto “Educazione alla lettura” coordinato dalla prof.ssa Maria Dell’Orefice, in collaborazione con la prof.ssa Mancini Nerina e gli altri insegnanti di Lettere,  il supporto della prof.ssa Formichetti Loriana e del Dirigente Scolastico Prof.ssa Mariantoni Daniela.

La nostra scuola da qualche anno organizza questi incontri con gli autori al fine di sensibilizzare gli alunni alla lettura ed alla riflessione critica. Il libro scelto quest’anno è stato “La ragazza di via Maqueda”, un viaggio nella memoria individuale e collettiva, partendo dagli anni “50 ai giorni nostri.

Dacia Maraini è oggi una tra le più conosciute scrittrici italiane, e probabilmente la più tradotta nel mondo. La fama della Maraini è dovuta inoltre anche al suo grande talento come critico, poetessa e drammaturgo.
Si è dedicata e continua a dedicarsi al teatro, che vede come il miglior luogo per informare il pubblico riguardo a specifici problemi sociali e politici.

Per il nostro istituto è stato un onore conoscere una intellettuale come Dacia Maraini, testimone e simbolo di numerose battaglie civili, nonché sensibile osservatrice della odierna realtà.

L’incontro è terminato con un dibattito tra gli studenti dell’istituto e la scrittrice, che si è complimentata per le domande pertinenti e profonde, con risvolti etico-sociali, poste dagli allievi.

I nostri studenti per un giorno sono stati protagonisti di un evento che sicuramente arricchirà  la loro formazione umana e culturale.

 

Prof.ssa   Maria Dell’Orefice


Sessantacinque anni fa, il 27 gennaio 1945, venivano aperti i cancelli di Auschwitz.

Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo, sono impresse nella nostra memoria collettiva. Ad Auschwitz, come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini di incredibile efferatezza. Tali crimini non furono commessi solo contro il popolo ebraico e gli altri popoli e categorie oppressi, ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia.

L’uomo contemporaneo, con il suo grande bagaglio di conoscenze, nel cuore del continente più civile e avanzato, era caduto in un baratro. Aveva utilizzato il suo sapere per scopi criminali, tramutando quelle conquiste scientifiche e tecnologiche, di cui l’Europa era allora protagonista indiscussa, in strumenti per annichilire e distruggere intere popolazioni, primi fra tutti gli ebrei d’Europa.

Da quel trauma l’Europa e il mondo intero si risvegliarono estremamente scossi. Si domandarono come era stato possibile che la Shoah fosse avvenuta. E, soprattutto, quali comportamenti e azioni mettere in atto per scongiurare che accadesse di nuovo.

Dalla consapevolezza dei crimini di cui il nazismo si era macchiato nacque nel 1948 la Dichiarazione universale dei diritti umani, promulgata dalle Nazioni Unite allo scopo di riconoscere a livello internazionale i diritti inalienabili di tutti gli uomini in ogni nazione.

La consapevolezza di ciò che era stato Auschwitz fu tra gli elementi fondamentali per la costruzione, identitaria prima ancora che giuridica, della futura Europa unita.

Scriveva il filosofo Theodor Adorno che dopo Auschwitz sarebbe stato “impossibile scrivere poesie”, intendendo rendere l’idea di quali implicazioni radicali comportava assumersene la responsabilità, negli anni della ricostruzione e della nascita dell’Europa unita.

Era indispensabile stabilire con esattezza ciò che l’Europa non sarebbe stata. Alle radici dell’impostazione ideale dell’attuale Unione Europea c’è il rispetto per la dignità umana e il rigetto per ciò che era accaduto, sia prima che durante la guerra, a causa di idee razziste e liberticide. Auschwitz è la negazione dei principi ispiratori dell’Europa coesa, economicamente, socialmente e culturalmente avanzata che conosciamo oggi.

Il 27 gennaio 2010 il Giorno della Memoria si celebra in Italia per la decima volta. Dieci anni sono passati da quando fu chiesto all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane di partecipare all’attuazione delle iniziative, promosse dalle istituzioni dello Stato italiano e in particolare dal Ministero dell’Istruzione, che avrebbero caratterizzato lo svolgimento di questa giornata. Oggi il Giorno della Memoria è diventato un’occasione fondamentale, per le scuole, di formare tanti giovani tramite una importante attività didattica e di ricerca.

Da allora l’ebraismo italiano si è a più riprese interrogato sul modo di proporre una riflessione che non fosse svuotata dei suoi significati più profondi, riducendosi a semplice celebrazione. Al di là delle giuste, necessarie parole su Shoah e Memoria, crediamo infatti che occorra cercare di perpetuare il senso vero di questo giorno.

Molti sono stati in questi anni gli studi, gli articoli, le riflessioni, le pubblicazioni di studiosi e intellettuali che hanno tentato di definire e ridefinire costantemente il senso della Memoria.

Esiste infatti una problematica della relazione tra Storia e Memoria. La Shoah è ormai consegnata ai libri di Storia, al pari di altri avvenimenti del passato. Pochi testimoni sono rimasti a raccontarci la loro esperienza. Si potrebbe ipotizzare una Memoria cristallizzata nei libri, come un evento importante ma lontano nel tempo, da studiare al pari di qualsiasi altro capitolo di un libro scolastico, con il rischio di rendere distante il significato e la ragione vera per cui il Giorno della Memoria è stato istituito per legge.

L’umanità esige che ciò che è avvenuto non accada più, in nessun luogo e in nessun tempo. E’ di enorme importanza che le nuove e future generazioni facciano proprio questo insegnamento nel modo più vivo e partecipato possibile, stimolando il dibattito, le domande, i “perché” indispensabili per la comprensione di quei tragici eventi.

Scriveva la filosofa Hannah Arendt, che il male non ha né profondità, né una dimensione demoniaca. Può ricoprire il mondo intero e devastarlo, precisamente perché si diffonde come un fungo sulla sua superficie. E’ una sfida al pensiero, perché il pensiero vuole andare in fondo, tenta di andare alle radici delle cose, e nel momento che s’interessa al male viene frustrato, perché non c’è nulla. Questa è la banalità. Solo il Bene ha profondità, e può essere radicale.

La filosofa che forse più in profondità ha studiato le aberrazioni del nazismo, coniando quella ormai famosa espressione, “la banalità del male”, riferita a uno dei principali esecutori della Shoah, dà una definizione di tetra neutralità e ignavia a chi non pensa, a chi non riflette, a chi non ha idee proprie, a chi non dà valore e giudizio alle proprie azioni e alle loro conseguenze. La Arendt collega il “bene” direttamente al pensiero, fonte vitale di comprensione del mondo.

Occorre fornire alle nuove generazione gli strumenti, anche empirici, per riflettere su cosa l’umanità è stata in grado di fare, perché non accada mai più. Questo, forse, è il senso più vero del Giorno della Memoria, ed è un bene prezioso per tutti.


ATTIVITA' TEATRALI

Nella scuola capofila  è attivo un progetto di Peer Education che si è esplicitato, negli anni, in attività di prevenzione alle dipendenze o divulgazione e approfondimenti di temi legati all’educazione alla affettività e sessualità, ma anche in attività più “leggere”, ad esempio l’accoglienza degli alunni delle classi prime o il tutoraggio dei gruppi che operano nelle attività extracurricolari.

L’esperienza del teatro è ormai consolidata e vi partecipano, ogni anno, un numero crescente di studenti.

Il progetto ……. ha come obiettivo prioritario quello di rendere la scuola “accogliente”, di farne un luogo di socializzazione, comunicazione ed esercizio dei diversi linguaggi che confluiscono nello spettacolo teatrale (testo letterario, danza e musica, oltre alle attività operative di allestimento della scena): la complessità dell’esperienza è inoltre, un’ottima occasione per utilizzare in modo efficace (o avvalorare?) la metodologia della Peer education, attraverso la quale gli studenti più grandi possono coordinare l’insieme

delle attività.

                                    

Obiettivi:

  1. contribuire , attraverso l’esperienza di gruppo, a stimolare l’individuo rispettandone l’identità, la sensibilità, la creatività, il senso critico

  2. favorire l’emersione della marginalità attraverso la valorizzazione dell’identità personale e del senso di appartenenza

  3. integrare l’attività didattica, che per il nostro istituto è essenzialmente tecnica, con altri linguaggi,  che favoriscono la crescita complessiva della persona

  4. creare maggiore autonomia favorendo processi di auto-espolazione e mutuo sostegno

  5. sviluppare modalità comunicative efficaci

Il tema scelto per l’attività teatrale di questo anno scolastico è la legalità; ma per rendere la tematica scelta un’occasione per analizzare noi ed il nostro territorio occorrerà che dall’analisi di fenomeni di e connivenze tra potere economico e politico, il dibattito si sposti sul terreno del senso civico e del rispetto delle regole.

A tal fine verranno proposti in lettura o in visione opere sia espressamente relative all’argomento sia che lo trattino in maniera trasversale.

 Per la scelta dei titoli si collaborerà con gli insegnanti di lettere che curano, nel nostro istituto, il progetto di educazione alla lettura.

Alla lettura dei testi seguirà l’individuazione dei personaggi, la stesura del plot , la successiva sceneggiatura ed , infine, la messa in scena.

Nello spettacolo conclusivo è prevista l’integrazione di più linguaggi:  pur non essendo un musical, saranno presenti musiche e balletti che avranno il compito di sottolineare  le emozioni e il non detto.

fasi del progetto

  1. riunione  tra peer educators, insegnanti referenti , docenti di lettere ed esperti esterni per l’individuazione  dei testi che verranno assegnati in lettura ai ragazzi coinvolti in tutti i laboratori

  2. individuazione delle competenze degli studenti  e conseguente  assegnazione ai gruppi; individuazione degli studenti tutors

  3. organizzazione del calendario

  4. stesura del testo , assegnazione dei personaggi e prove

  5. realizzazione e  produzione  delle attività e di materiali necessari all’allestimento dello spettacolo finale

  6. individuazione e  realizzazione del materiale promozionale e della sua divulgazione

  7. allestimento, prove generali e spettacolo conclusivo

 

Il laboratorio teatrale viene diviso in aree tematiche intese come sub-laboratori ai quali gli alunni verranno indirizzati tenendo conto dei loro interessi culturali e delle attitudini individuali.

L’ideazione , la progettazione, la costruzione dello spettacolo sarà completamente a cura degli studenti che verranno supervisionati dai docenti referenti e coordinati dagli esperi esterni.

I testi, le scene, le musiche, i balletti, i costumi saranno perciò internamente frutto del lavoro dei sub-laboratori .

Le aree tematiche individuate, e già sperimentate con successo negli scorsi anni, sono

1.Testo, formazione attoriale, tecniche e linguaggi, drammaturgia 

2. danza , espressione corporea, coreografia

3.  musica

4. scene , costumi

5. segreteria , promozione, ufficio stampa

L’area 1 verrà, in parte, partecipata da tutti gli studenti e guidata dagli esperti esterni.

Le aree 2 ,3,4,5  saranno supervisionate dai docenti referenti e coordinate da studenti tutors che hanno mostrato, negli anni, di possedere competenze adeguate

Al fine di evitare che l’esperienza rimanga un fatto “interno” al nostro istituto, gli alunni coinvolti nelle attività connesse al progetto teatrale assisteranno a diversi spettacoli presso il magnifico teatro Flavio Vespasiano di Rieti Si intende inoltre chiedere all’assessorato alla cultura del Comune di Rieti la possibilità di accedere alla giuria del Premio Dodici Donne che lo scorso anno ha molto interessato i nostri ragazzi.

 

STRUTTURE

L’istituto è dotato di strutture idonee non solo alle attività preparatorie ma anche alla rappresentazione finale.

Sono state messe infatti a disposizione del progetto, in orario pomeridiano, un aula  (denominata aula studenti) nella quale è possibile preparare le scene ed i costumi, la palestra, la sala video e l’aula magna che ospiterà prove e spettacolo finale.

 

Alunni coinvolti

I numeri, negli ultimi anni, sono andati via via crescendo raggiungendo, nelle adesioni raccolte per quest’anno, circa il 20% degli alunni dell’istituto (58 adesioni), rivolte soprattutto verso l’area 4 (i nostri alunni sono quasi tutti maschi) ma con un rilevante incremento per l’area 1 nella quale si è passati da 5 adesioni nell’anno  2007/2008 alle 16 di questo anno scolastico.

12 degli alunni che hanno richiesto di partecipare sono di origine straniera.

 

Dalle esperienze degli scorsi anni è nato un gruppo stabile che coinvolge alunni ed ex-allievi che riscuote discreto successo nei locali della nostra città.

I nostri studenti hanno inoltre partecipato a spettacoli dal vivo sia durante la giornata della Festa dello Studente che durante altre manifestazioni pubbliche.

               


 

17/03/2009

Il 17 marzo ’09 una rappresentativa delle classi quinte dell’I.T.C.G. “Ugo Ciancarelli” di Rieti si è recata in  visita al cantiere stradale che sta realizzando il raccordo Rieti – Terni.

Grazie alla disponibilità del dipartimento di Perugia della società A.N.A.S. e, in particolare del Direttore dei Lavori Ing. Lucà gli studenti, accompagnati dai professori Fabrizio Panfilo, Fulvio Falsini e Francesco Buttarelli, hanno potuto vedere il tratto in costruzione tra San Carlo e Marmore.

Un’opera che rappresenta, attualmente, il cantiere ANAS più grande in Italia, per la realizzazione di un tratto di strada lungo poco più di 10 Km, ma con una varietà di opere che investe in pratica tutta la casistica possibile: viadotti, gallerie, ponti, rilevati, terre armate, ecc.

Gli studenti sono stati accolti presso gli uffici di cantiere in località S. Carlo dove, in una stanzetta appositamente organizzata, sono state illustrate mediante la proiezione di foto e diagrammi, i progetti e le varie fasi di lavoro.

Poi, dopo aver indossato caschi e giubbini catarifrangenti, accompagnati dal personale addetto ai lavori, hanno prima visitato il viadotto sulla Valnerina nei pressi di Papigno, con struttura ad arco, in tubi d’acciaio saldati a piè d’opera poi, discesi in galleria, hanno percorso parte del tracciato ancora in fase di realizzazione  .

L’opera che avrà un costo complessivo di 215 milioni di euro, di cui 162 milioni di euro per le sole opere, appare assai complesso sia dal punto di vista tecnico che organizzativo, con sistemi di sicurezza all’avanguardia, con sistemi costruttivi innovativi e, soprattutto, con una organizzazione esemplare.

E’ stato subito chiaro che la maggiore complessità dell’opera è nello scavo in galleria, dove i lavori procedono alacremente senza sosta per l’intero arco della giornata, con turni di 8 ore e in precarie condizioni di lavoro: alta percentuale di umidità, polveri sospese, mancanza di luce naturale, ecc.

Il termine dei lavori è previsto per i primi mesi del 2011.

Al termine della visita i ragazzi, entusiasti, hanno rivolto agli accompagnatori dell’A.N.A.S. domande, molto pertinenti, relative ai lavori stessi.

E’ stata un’esperienza unica ed entusiasmante non solo per gli alunni ma anche per gli accompagnatori.


 

08/03/2008

A tutte le donne del nostro Istituto

Vi auguriamo Buon 8 Marzo e vi ricordiamo che niente vi impedirà mai di essere libere di pensare e di provare le vostre emozioni.

Per oggi e per sempre auguri ad ogni donna, sia essa sposa, mamma, e poi nonna e bisnonna. Chi porta con orgoglio della vita l'essenza non può che meritare devozione immensa. Ed anche amica, amante, figlia o sorella non c'è nel creato cosa più dolce e bella. Dovrebbe poi l'uomo meditare che spesso a Lei è dovuto, in gran parte, il suo successo. Voglio coprire di fiori tutte le donne del mondo, ma un pensiero urge dall'intimo mio profondo: Non guasta l'omaggio alla loro missione ma esse meritano maggiore considerazione. Vanno gratificate su degno piedistallo e un maggior affetto ne sia il più giusto avallo. (la redazione dell' itcg Rieti)

 


 

07/12/2007

Ragazzi... tutto è iniziato così...

In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo si quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata. Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare. Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino. La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile. In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno. Da quello stesso giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto, inoltre, la caratteristica di avere i rami pendenti verso terra.

Siamo ormai al 2007… le vecchie usanze reggono ancora….Le nostre splendide ragazze , ELEONORA e BEATRICE della V°C insieme alle sig. re Luciana e Rita dell'impresa di pulizie, hanno allestito il meraviglioso albero della nostra scuola. Brave ragazze anche quest’anno abbiamo rispettato la tradizione. La bella foto è stata scattata dall'Ass. Tecnico Massimo Grossi (Presidente del C. di I.) che tra un'assistenza  e l'altra ha trovato il tempo per immortalare l'evento.


 

09/11/2007

Vedere attraverso.
E' una percezione difficile da spiegare, ancora più complessa da provare: è fissare una lastra di vetro cercando di scorgere attimi di vita vissuta, è guardare una foglia d'autunno ripensando a stagioni passate ingiallite dal tempo, è covare con gli occhi il sorriso di un bambino pensando alla vita che l'attende dietro l'angolo. E' un volo pindarico dell'immaginazione sulle ali di ciò che ci si pone davanti. E questo spettacolo delle STELLE NERE si fonda proprio su quel tipo di visione, lasciando allo spettatore l'arduo compito di immaginare, fantasticare vecchi mondi da ricordare. Per concedere questo privilegio, perché di privilegio si tratta, abbiamo dovuto scarnire il suono eliminando tutto ciò che è orpello: e così via la strumentazione elettrica ed elettronica, per ritornare ad un suono che oggi viene definito "acustico", ma che le STELLE NERE ci ricordano essere quello naturale. Anche la scena e il sapiente gioco di luci contribuiscono a navigare con la fantasia, Emozioni forti quando la sola voce del solista interpreta, una band eccezionale lo accompagna in questo nuovo modo di fare concerti. Non ci resta da dire molto, solo che proprio per la peculiarità di questo concerto (che concerto non è), dovevate essere presenti per poter comprendere le emozioni trasmesse. Naturalmente tutto questo per dire che Il nostro VINCENZINO DANTE insegnante del nostro Istituto è il chitarrista solista delle STELLE NERE e nonostante un incidente alla mano sinistra(ne riportiamo documentazione in foto) è riuscito con grande dolore a portare a termine lo splendido concerto. A lui, tutti i complimenti del nostro Istituto, anche di quelli che non erano presenti al concerto ma ne hanno sentito parlare dal sapiente racconto di chi c’era. Grazie ragazzi a noi cinquantenni (più iva), e non solo a noi, avete regalato delle emozioni che non è facile dimenticare.


 

 08/10/2007

 Brillante prestazione di Massimo Grossi  assistente tecnico del nostro Istituto che nella gara di Farfa per il giro delle Abbazie; si è classificato 2° di categoria alle spalle del campione italiano e vicecampione del mondo. Vanno a Massimo i complimenti di tutto l’Istituto.


 

01/09/2007

Cambio al vertice dell'I.T.C.G. " U. Ciancarelli"

Dopo l'espletamento dei concorsi per D.S. c'è stato un cambio al vertice dell'istituto il Dirigente Scolastico Prof. Riccardo Appolloni è stato destinato ad altra scuola ed è stato quindi sostituito  dal Dirigente Scolastico Prof. Daniela Mariantoni. Al Preside Appolloni vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per quanto fatto per il nostro Istituto, la sua umanità, la sua disponibilità sono una cosa rara ai giorni nostri. Lo ricorderemo sempre con immenso piacere . Al nuovo Dirigente va il benvenuto di tutto il collegio dei docenti, del personale A.T.A. e del consiglio d'Istituto.

 


 

     Ultimo aggiornamento:

26-feb-2010 alle ore 22.52.39


 

Calendario attività annuali   

                     2009/2010 

 

P.O.F. 2009/2010

Patto di corresponsabilità  

Regolamento d'Istituto

Orario delle Lezioni


Graduatorie Definitive

Graduatoria definitiva 1 fascia

Graduatoria definitiva 2 fascia

Graduatoria definitiva 3 fascia


 ISCRIZIONI 2009/2010

Domanda dì Iscrizione a.s. 

   2009/10

Iscrizione_alunni secondaria_2

   grado_allegato2   

Allegato Mod D - 2009/10  

Consenso Iscrizione

   2009_2010

Autorizz.Maggiorenni 2009/10  


 

di: Ing. Luciano Pirri

  e Prof. Anna Pellegrini

 

 

 

 


Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri «Ugo Ciancarelli»  -  Rieti  Via Angelo Maria Ricci, 35/A  C.F. e partita I.V.A: 80006190575 - RITD06000A@istruzione.it  - 

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